Anna Di Prospero: crescere ed evolvere attraverso la fotografia

A cura di Jessica Martino

Anna Di Prospero (Roma 1987) è una fotografa italiana, vincitrice di numerosi premi non solo a livello nazionale, ma anche statunitense. Un giovane talento nostrano che tiene alto, ormai da anni, il nome dell’arte made in Italy nel mondo.

Il suo percorso fotografico è affascinante. Comincia ad approcciarsi seriamente alla fotografia nel 2007, a seguito del trasferimento, con la sua famiglia, in una nuova casa. Lo sradicarsi dal luogo in cui era nata e cresciuta le causa un’avversione nei confronti di quel nuovo spazio. Tutto nasce da lì, nel luogo nuovo e ostile, dove dal 2007 al 2009 dà vita a una serie che chiama Self-portrait at home, inglobata nel progetto I am here. Un modo, quello di auto fotografarsi con e nella nuova casa, per scoprirla, conoscerla e farla sua; e che è, allo stesso tempo, l’inizio di un percorso fotografico serio, dall’approccio timido, protetto. Anna, lì, nasce di nuovo, questa volta come fotografa e in quel nuovo ambiente confortevole e sicuro muove i suoi primi passi. Quello spazio sconosciuto diventa “casa”.

Foto tratta dalla serie Self-portrait at home

Dopo due anni, sente di essere pronta per aprire la porta e uscire fuori, inizia così a esplorare la sua città, Latina, auto fotografandosi con lei, nelle ore solitarie e deserte. Lei e la città: sole, intime, amiche. Nasce così la serie Self-portrait in my hometown (2009), facente parte sempre del progetto I am here. Quello che emerge dalle sue foto è un’intimità con lo spazio così profonda che è quasi sconcertante. La casa e la città sono i soggetti di questi auto ritratti insieme a lei. Non si ritrae nella casa e nella città, ma con la casa e con la città. Lo spazio ha una propria anima. È un’interazione attiva, sembra di assistere a una conversazione privata tra Anna e loro.

Fotografie tratte dalle serie Self-portrait in my hometown

Nel 2010 vince una borsa di studio alla School Of Visual Arts e vola così a New York dove vi resta per sei mesi. Si ritrova di nuovo a vivere in una casa a lei sconosciuta, in una città sconosciuta, lontana dai suoi affetti. La fotografia diventa di nuovo il mezzo attraverso cui creare un legame familiare col nuovo ambiente. Nasce Self-portrait in my temporary house, lì, a New York, in un intervallo di vita che sarà determinante per per la nascita del nuovo progetto: With you.

La mancanza dei suoi cari la porta, al suo rientro, ad appagare la necessità di spingersi oltre: Anna è pronta a condividere la sua arte. Dopo un approccio strettamente personale e individuale, concentrato sull’interazione della sua persona con lo spazio circostante, si sente pronta a sperimentare il rapporto con gli altri, attraverso la fotografia. Il 2011 è l’anno di quelli che, a mio parere, sono i progetti e le serie più belli. Chiede ai suoi famigliari di auto ritrarsi con lei, dando vita alla serie Self-portrait with my Family e il nuovo progetto With you. Le foto sono tutte come scattate attraverso una parete di vetro, una barriera trasparente che funge come una sorta di protezione tra quei legami e il mondo.

Fotografie tratte dalla serie Self-portrait with my Family

Sempre nel 2011, realizza una serie di scatti con i suoi amici Self-portrait with my Friends e questa volta sente di non avere più bisogno di barriere: le foto sono scattate negli spazi aperti.

Fotografie tratte da Self-portrait with my Friends

Il terzo capitolo di questo progetto che va a completare egregiamente la sua evoluzione è Self-portrait with Strangers (2012-2014) in cui Anna si ritrae con delle persone a lei sconosciute e sperimenta, per la prima volta, gli scatti serali con luce artificiale, optando per dei colori più freddi, velati di mistero.

Fotografie tratte da Self-portrait with Strangers

Un’apertura umana e professionale naturale, avvenuta passo dopo passo e al suo tempo. Partendo da ciò che le era già familiare e approfondirlo maggiormente, fino a giungere all’instaurazione di rapporti con persone sconosciute, e all’ausilio di nuove tecniche. Imparare attraverso le cose conosciute quelle sconosciute.

Tra il 2010 e 2015 realizza un’altra serie per il progetto I am here. Dalla sua casa, passando per Latina, Anna sperimenta il rapporto della sua persona col mondo, quello grande, sconfinato. Urban Self-portrait la vede auto ritrarsi con mastodontiche opere architettoniche contemporanee, europee e americane. Opere moderne, fredde, eppure il risultato è sempre così intimo e avvolgente, grazie all’uso dei toni caldi e al suo ritrarsi completamente abbandonata sull’asfalto, nuda o col corpo in posa per accompagnare la geometrie dei monumenti. Le foto emanano pace, tranquillità, sicurezza, condizioni necessarie per abbassare ogni difesa e affidarsi, donarsi completamente.

Tra il 2013 e il 2018 I am here si arricchisce con la serie Self-portrait in the Other Space, in cui Anna sposa l’aspetto psicologico e introspettivo delle sue foto con la filosofia, ispirandosi al concetto di “eterotopie” di Michel Foucault. Le eterotopie sono luoghi reali separati dal quotidiano. Anna ambienta questa serie nelle navi da crociera, “realtà galleggianti”.

Il terzo progetto di Anna è Beyond the visible avuto inizio con la serie Instinct (2012-2018). I self-portrait erano set studiati e costruiti, si sente pronta a sperimentare un nuovo approccio, più immediato e autentico, partendo di nuovo dalla casa da cui tutto era iniziato, comincia a scattare seguendo l’istinto, senza sapere dove quelle foto l’avrebbero portata. Dopo aver sperimentato il rapporto con il luogo e con le persone, ora è il momento di esplorare la sua interiorità. Adotta nuove tecniche: non più singole foto, ma collage di nove immagini, fra loro collegate e i primi piani su precisi dettagli.

Fotografia tratta dalla serie Instinct

Fotografia tratta dalla serie Ardor

Reverie (2017) si discosta dalle serie precedenti col ritorno alla foto singola e a uno spettro un po’ più ampio.

Fotografie tratte dalla serie Reverie

Quella di Anna Di Prospero è l’anima di un’artista sempre in evoluzione, alla continua ricerca, pronta a spingersi oltre ogni confine. Incredibile come attraverso le sue foto sia possibile vivere, passo dopo passo, i percorsi di crescita umani e professionali compiuti negli anni. Ogni serie, ogni progetto è una sicurezza in più, un coraggio in più, una libertà in più che lei ha acquisito naturalmente, senza alcuna forzatura, muovendo i primi passi nelle comfort zone per poi scorrazzare per il mondo.

Straordinaria, Anna.

Per essere sempre aggiornati su eventuali mostre e nuovi progetti della fotografa, seguirla su:

Sito https://www.annadiprospero.com/

Instagram: https://instagram.com/annadiprospero?igshid=1arkpmed7xd6a

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