Quale futuro per The Joker?

Se stai leggendo questo articolo, avrai quasi sicuramente già visto “The Joker”, e con ogni probabilità, hai anche apprezzato il film. Interpretazione magistrale, da oscar, di Joaquin Phoenix, trama avvincente, suspense e tematiche politiche molto attuali. Un cinecomic anomalo, apprezzabile anche e soprattutto da chi non segue o ama il genere.

Ma oggi non siamo qui per una recensione. La rete ne è ormai piena, e mi sento quindi, trascorsi un po’ di giorni, libero di parlarne senza il terrore di farvi qualche SPOILER, per cui, se sei uno dei pochi a non averlo ancora visto, qui finisce la zona despoilerizzata.

SPOILER ALERT

Bene, adesso posso parlarvi liberamente del film, delle mie impressioni, ma soprattutto del motivo di questo articolo: Teorie sul futuro di Joker.

Come ho già premesso, il film merita solo applausi. L’ho apprezzato profondamente pur essendo un fan del Marvel Universe, e più in generale degli universi condivisi, anche quello DC cinematografico che abbiamo conosciuto finora, di cui questo Joker non fa parte. Ma più di ogni cosa, ho apprezzato Phoenix, fenomenale la sua interpretazione, forse anche migliore di quella del compianto Heath Ledger. Solo una cosa non ho particolarmente gradito, e cioè la mancata esplorazione, o evoluzione, della parte criminale del Joker. Egli inizia il film da pazzo emarginato e con un brutto passato, e lo termina da pazzo sociopatico con manie omicide. Ma in nessuna delle sue azioni vi è il genio criminale, che i fan della controparte cartacea ben conoscono. Non vi è mai premeditazione, tutto ciò che compie il Joker è puro istinto, nato dalla sua pazzia. E questa premessa mi fornisce il giusto assist per parlarvi delle mie teorie sul futuro di questo personaggio.

Molti si sono già affannati ad immaginare scenari, a creare ipotesi. Ipotesi secondo cui tutto il film altro non sia che il frutto della fervida immaginazione di Arthur, altre secondo cui alcuni eventi sono realmente accaduti, mentre altri avvenivano nella testa di un Joker, già rinchiuso ad Arkham. C’è da dire che vista la follia del personaggio, la sua immaginazione, ed i continui stacchi, nessuna di queste ipotesi è totalmente da escludere, molti dubbi sono rimasti alla fine del film, tanti interrogativi irrisolti.

Ma voglio in questa sede soffermarmi sull’ipotesi più concreta, quella per cui tutti gli eventi sono realmente accaduti, ed hanno portato infine Arthur nel manicomio di Arkham. Prendendo per vera questa ipotesi, appare innanzitutto difficile un sequel in cui questo Arthur Fleck possa scontrarsi con Bruce Wayne. E in merito, le dichiarazioni di Robert Pattinson, futuro interprete del pipistrello di Gotham nel prossimo “The Batman”, suonano come una conferma.

“Diciamo che il mio film prende in considerazione un mondo differente”, ha affermato Robert in una recente intervista, aggiungendo che non ha ancora visto il film. Dichiarazioni dunque da prendere con le pinze, anche perché, sebbene in DC abbiano estremizzato il concetto di Multiverso, creando contemporaneamente più Batman e più Joker, non credo che con il prossimo film sull’eroe di Gotham, vadano a creare un ulteriore e diverso universo cinematografico. Allo stesso tempo appare quasi impossibile si inserisca nel DC extended universe, quello con già il Batman di Ben Affleck. Dunque, quale futuro ci attende? Semplice: Robert Pattinson sarà lo stesso Bruce Wayne visto in The Joker, ormai cresciuto, ma avremo un diverso Joker. Sia chiaro, non intendo che verrà sostituito Phoenix, semplicemente Arthur Fleck non è il vero Joker, non è colui che affronterà Batman in futuro, sarà bensì la figura che ispirerà il pagliaccio criminale.

Questa teoria risolverebbe e collegherebbe molti fatti nel film di Todd Phillips. Innanzitutto, prendendo per reali tutti gli avvenimenti, Arthur è stato già un personaggio ispiratore, tutti coloro che nel film hanno indossato maschere e partecipato alla rivolta contro i ricchi di Gotham, si ispirano a lui. Non sarebbe più anomalo, dunque, non aver caratterizzato il personaggio con la nota intelligenza criminale fumettistica, non essendo lo stesso Joker, sadico e intelligente, portato invece sul grande schermo da Heath Ledger. E dunque, come in questo universo crescerà un Bruce Wayne, forte di un risentimento acceso verso il pagliaccio mascherato, colpevole della morte dei suoi genitori, da qualche parte potrebbe crescere un altro bambino, che, per situazioni analoghe, ma opposte, crescerà nel mito di Arthur Fleck, venerandolo, e magari conoscendolo ad Arkham, pronto infine a raccoglierne l’eredità. Personaggio che potremmo conoscere nell’ormai quasi certo sequel del film di Todd Phillips, con ancora Joaquin Phoenix a vestire i panni del pagliaccio, per un’ultima volta.

E voi, cosa pensate accadrà nei prossimi anni?

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