Chi è Jannik Sinner, il futuro campione del Tennis italiano e mondiale

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In Italia, si sa, è difficile emergere in uno sport che non sia il calcio. Quando abiti una penisola a forma di stivale, che sembra calci un pallone, non puoi non averlo nel DNA questo sport. Eppure non possiamo vantarci d’aver avuto il calciatore più forte di sempre, quella è una disputa tra Brasile ed Argentina. Al contrario in molti altri sport abbiamo dominato e dato i natali a veri e propri mostri sacri, quali Alberto Tomba, Fausto Coppi, Pietro Mennea. Sarà dunque arrivato il momento del Tennis?

Mai l’Italia ha avuto un roster di tennisti di alto livello come oggi. Tra un Fognini, scostante ma finalmente nei primi 10 al mondo, un Berrettini in grado di essere il primo italiano a vincere un match alle Atp Finals, riservate ai primi 8 della race mondiale, sta emergendo un giovanissimo, classe 2001, dal nome teutonico: Jannik Sinner.

Fiero di portare alto il tricolore, come da lui stesso dichiarato, il giovane tirolese sta vivendo un momento d’oro, nell’anno che l’ha incoronato miglior giovane al mondo, dopo essersi aggiudicato le Atp Nextgen finals di Milano.

Grandi meriti vanno al suo coach Riccardo Piatti, che nella sua accademia sta facendo crescere questo talento nel modo migliore, senza la smania di chi si crede già al top, ma con la giusta consapevolezza di chi sa di poterci arrivare. D’altronde, ormai gli occhi del mondo sono puntati su Jannik, dopo aver ricevuto pesanti investiture anche da King Roger Federer e da Nole Djokovic.

Chiude l’anno tra i primi 80 al mondo, ovviamente primo tra i 2001 e con un solo 2000 avanti a lui. 3 titoli Atp Challanger, l’ultimo ad Ortisei, vicino casa, col quale ha chiuso la stagione. Prima semifinale di un torneo Atp 250 ad Anversa, e diversi scalpi importanti, come il francese Gael Monfils, attuale numero 13 al mondo. Il capolavoro poi lo mette in scena al torneo dei giovani, quell’Atp Nextgen che lo scorso anno vedeva trionfare il canadese Shapovalov, consacratosi tra i grandi quest’anno con la vittoria alle Atp Finals di Londra. Vince, stravince, da ultimo tra i pretendenti. Il meno quotato tra tutti, lì grazie ad una wild card, porta a casa il torneo, da vero predestinato.

Un talento immenso, con le stimmate del campione Sinner, di cui il Tennis e lo sport italiano avevano fortemente bisogno. Un movimento che non si ferma al solo Jannik, grazie al già grande Matteo Berrettini, seppur appena 23enne, e ai giovanissimi che scalpitano dietro, Musetti, Zeppieri, Maggioli, ragazzi che si sono già distinti nelle categorie giovanili, e che sperano di seguire le orme del coetaneo tirolese, la stella più luminosa del tennis azzurro.

In bocca al lupo Jannik.