23 Aprile, la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore nasce da una leggenda.

In foto, un passo tratto da Come sale su una ferita aperta

A cura di Jessica Martino

Oggi 23 Aprile 2020 si celebra la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, ma non solo: si apre oggi anche “Il Maggio dei libri”, la campagna nazionale promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, oggi alla decima edizione che durerà fino al 31 Ottobre.

La campagna quest’anno non si svolgerà in modo tradizionale ovvero in piazze, librerie, teatri, etc, ma modellandosi alle esigenze sanitarie e sociali che il Covid-19 impone.

La lettura non si ferma: il web diventa la piazza, la libreria, il teatro virtuale con cui portare avanti la campagna. Si associa, quindi, a quella inaugurata in pieno Coronavirus #Ioleggoacasa, anche #inLibreria . E mentre tutto è in stallo, si cerca invece di promuovere e dare nuova vita ai libri, all’arte e alla cultura.

Attraverso #inLibreria, si potrà curiosare tra le ultime novità editoriali e contribuire attivamente alla ramificazione di questa iniziativa. Inoltre, attraverso i canali social della campagna, gli autori della dozzina del Premio Strega, fino a domenica 26, presenteranno i propri libri.

Per essere sempre aggiornati vi lascio il link del sito dedicato alla campagna QUI

Ma perché proprio il 23 Aprile?

La giornata mondiale del libro nasce da una leggenda Catalana diffusasi intorno a Sant Jordi (San Giorgio), martire Cristiano.

La leggenda narra di un drago feroce, capace di avvelenare l’aria a Montblanc, in Terragona, e che gli abitanti, terrorizzati, per difendersi ed evitarne gli attacchi, sacrificassero una bella ragazza ogni giorno, fino a quando toccò alla principessa del regno. Proprio quando la principessa stava per essere divorata, apparve Sant Jordi (all’epoca solo cavaliere) che, trafitto l’animale con la sua spada, lo uccise, salvando la giovane che amava in segreto. Dal sangue del drago nacque un roseto: da qui, l’usanza, pare fin dal Medioevo, in tutta la regione, di regalare alle donne un fiore e ricevere in cambio un libro (in riferimento a un poema che la principessa scrisse per il suo salvatore). 

Il 23 aprile è la data tradizionalmente accettata della morte del santo durante la Persecuzione dei cristiani sotto Diocleziano del 303 d.C.: San Giorgio, essendosi rifiutato di eseguire l’ordine, fu martirizzato e decapitato.

In questa giornata, in Catalogna, è grande festa. Per festeggiare il patrono Sant Jordi, Rose rosse decorano strade, palazzi e piazze. Anche a Barcellona, uno dei più importanti monumenti, Casa Batlló, opera di Antoni Gaudì dei primi del ‘900, ispirato proprio alla leggenda, si veste di rose.

Casa Batllo in Barcelona, Spain. Was designed by famous Antoni Gaudi, April 23, 2017 Barcelona, Spain

Non solo rose rosse, ma anche libri in strade, piazze, sulle bancarelle.

Come se non bastasse, il giorno 23 aprile ha visto la nascita e la morte dello scrittore inglese più importante e generalmente ritenuto il più eminente drammaturgo della cultura occidentale: William Shakespeare (23 aprile 1564 – 23 aprile 1616).

Noi redattrici di Oui Magazine, Jessica Martino e Marianna Pizzipaolo, per la prima volta, festeggiamo la giornata mondiale del libro avendone uno nostro: Come sale su una ferita aperta, una raccolta di poesie e fotografie, scritta, curata e pubblicata durante questa quarantena. Perché l’ispirazione, la creatività, l’arte e la letteratura nessuno può fermarle, neanche il virus.

Lascio adesso spazio alle parole di Francesca Pizziconi, redattrice di https://tutteledonne.blog/ che ha omaggiato il nostro libro in questo articolo di cui vi riporto qualche pezzo.

“Come sale su una ferita aperta sembra il titolo perfetto per incorniciare il momento particolare che noi tutte e tutti, cittadine/i del mondo, stiamo vivendo.

Il Covid-19 sembra aver fermato insieme alle nostre vite, anche il tempo, che ora ai nostri occhi, ha riacquistato la sua naturale lentezza e ciclicità.

Tempo lento, naturale, dilatato, tempo che ci porta ad una evoluzione ed introspezione significative.

Ogni persona, ad oggi, dopo un mese di stasi e di ritiro nella propria casa, ha fatto e sta facendo i conti con sé stessa, con la sua parte creativa, ma anche con la sua ombra, con ciò che di sé stessa non accetta. E talvolta accettare parti di noi stesse/i fa male e crea dolore, esattamente come fa il sale quando tocca una ferita aperta.

Azioni, come ascoltarsi, ascoltare i bisogni del nostro corpo, ascoltare le nostre emozioni, dare voce anche alle parti scomode della nostra persona, sono ora dopo un mese di isolamento, abbastanza familiari per tutti/e; per una scrittrice, un’artista, invece, sono azioni quotidiane, anche senza quarantena, è la profondità del pensiero e dell’anima che lo richiedono.

Il viaggio nelle proprie parti nascoste, nella propria ombra avviene anche durante la fine di una storia d’amore, dove le fasi che si attraversano sono sostanzialmente tre: l’inizio, il limbo e la fine.

Marianna Pizzipaolo e Jessica Martino rendono visibili e leggibili queste tre fasi importantissime.

E’ un viaggio complesso, che richiede molto tempo; inizialmente si respinge la fine, si vive l’attaccamento e la paura di lasciar andare l’amore che abbiamo provato, la persona che abbiamo amato, si decide di vivere nel dolore pur di salvare noi stessi/e dalla morte.

Si continua poi a morire in modo lento, prendendo sempre più coscienza del fatto che ci si deve muovere dal letto di morte, si deve accarezzare dolcemente chi ci fa soffrire e lasciarlo andare via, per sempre.

Ma si arriva finalmente alla rinascita, legittima, doverosa, si arriva di nuovo alla vita che non molla e diffonde linfa.

Come Sale su una ferita aperta è disponibile in e-Book su amazon a questo link: https://www.amazon.it/COME-SALE-UNA-FERITA-APERTA-ebook/dp/B086SDRYQN

Questa raccolta, figlia di un virus, di reclusione e paura è, ad oggi, il nostro orgoglio e vogliamo celebrarla in questa giornata mondiale del libro.

#Ioleggoacasa

#inLibreria

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