Benedetto Scampone presenta il suo nuovo thriller“L’archivio della coscienza”

A cura di Roberta Paggi

Titolo: L’archivio della coscienza

Autore: Benedetto Scampone

Genere: Thriller

Casa Editrice: Gruppo Albatros Il Filo

Collana: Nuove Voci – Tracce

Pagine: 448

Prezzo: 18,50 €

Codice ISBN: 978-88-306-09-983

L’archivio della coscienza di Benedetto Scampone è un thriller psicologico inquietante e avvincente, ambientato a Roma. In questa oscura storia si raccontano le complicate indagini per arrestare un serial killer sui generis, che si distingue per la macabra creatività che impiega nella composizione dei corpi delle vittime nei luoghi in cui poi verranno ritrovati.

Questo assassino senza volto e senza nome (e anche senz’anima) viene introdotto in un capitolo agghiacciante che lo vede intento a osservare il cadavere della sua prima vittima: da subito svela al lettore le sue intenzioni, che comprendono uccidere diverse persone per far arrivare il messaggio alla vera vittima designata, che avrà l’onore di essere l’ultima.

L’omicida sta osservando con orgoglio ogni particolare della scena del crimine, ed è lui stesso a dire di aver registrato tutto nell’archivio della sua coscienza, un luogo oscuro impregnato di vendetta cieca verso una persona che ha distrutto la sua vita.

Benedetto Scampone riserva al killer diversi capitoli, tutti molto brevi ma tremendamente incisivi, in cui fa crescere la suspense mostrando lampi del suo tragico passato e anche momenti concitati del presente, in cui pianifica e attua i suoi omicidi rituali; vi sono anche degli attimi di follia pura, in cui l’assassino delira parlando col padre defunto, promettendogli vendetta per un torto troppo grave per essere lasciato impunito.

Ciò che impressiona subito gli incaricati alle indagini – il Comandante della sezione Anticrimine Michele Pisano, il criminologo esperto di delitti seriali Alessandro Scantini e l’anatomopatologa forense Maela Mannini – è la componente artistica degli omicidi: il serial killer decide infatti di sistemare le donne che uccide in pose tratte da alcuni quadri di Vincent Van Gogh; inoltre, a ognuna di loro viene inserito nella bocca un foglio recante una scritta in latino diversa per ogni vittima. L’omicida ha un messaggio molto importante da consegnare, ma il diretto interessato sembra non aver recepito il pericolo; gli stessi protagonisti sembrano confusi da eventi che scatenano in loro il ritorno di un traumatico passato, che credevano rimosso.

Tra enigmi irrisolvibili, violente uccisioni, cocenti inganni e richiami disturbanti all’arte e alla letteratura, sia il lettore che i tre protagonisti di questa storia sono sfidati a comprendere il crudele gioco di un uomo che non ha più niente da perdere, che non abita più il mondo e non sente più lo scorrere dei giorni – «Il tempo non aveva importanza, era solo un fatto relativo. Era il mondo a dettarlo e lui non ne faceva parte. Non più, ormai».

Lo scrittore Benedetto Scampone

BENEDETTO SCAMPONE CONTATTI

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s