Giudo Reni, Lotta di Putti: un dipinto simbolo dei divari sociali

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Guido Reni, Lotta di Putti, circa 1625.
Ubicato nella Galleria Doria Pamphilj di Roma


A primo acchito, un’innocente azzuffata tra putti, ma questo di Guido Reni mette in scena la lotta fra differenze di classe. È infatti uno scontro tra “putti plebei” contro “putti nobili”. Le differenze di classe di appartenenza sono ben rappresentate: i putti nobili con le ali dalla pelle diafana; i putti plebei più scuri e senza ali. Una lotta tra putti in corso, ma i vincitori son già decretati. I putti nobili subiscono, i plebei hanno la meglio.


Si dice che questo quadro sia stato ispirato da un evento biografico della sua vita: a causa di uno scontro con l’ambasciatore di Spagna fu imprigionato; a liberarlo, il Marchese Facchinetti. Il dipinto fu fu realizzato per lui come segno di ringraziamento.

Si può ben capire che il sentimento che ispirò Guido Reni non fosse dei più docili.


Realizzato intorno al 1625 e conservato nella Gallleria Doria Pamphilj, è un dipinto senza tempo. Attuale in ogni epoca, simbolo di differenze che generano lotte.

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